Basilico Glaciale

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FORMATI

1 pianta in vaso 14

Disponibile da metà febbraio a inizio ottobre
HA55

VARIETÀ

Basilico Glaciale

Basilico con pianta molto vigorosa e produttiva, a portamento colonnare, di più facile coltivazione per chi non ha il "pollice verde". Ha un aroma più intenso rispetto al basilico tradizionale, che conserva fino all'autunno inoltrato. Anche per questo molti lo preferiscono al genovese per gli stessi utilizzi in cucina. È consigliato spuntare le cime della pianta, ogni qualvolta compaiono gli abbozzi fiorali. Rispetto al basilico tradizionale, si mantiene sano più a lungo, spesso fino all’autunno inoltrato, grazie alla resistenza a Peronospora. Concimare ogni 2 settimane con fertilizzante bio liquido o granulare, per mantenere un buon vigore e una maggiore dimensione e qualità delle foglie. Tollera temperature di 5-10° ma non riesce a superare l'inverno all'aperto.

COLTIVAZIONE E CURA

Il basilico Glaciale (o di montagna) può superare gli 80 cm di altezza. Rispetto al basilico Genovese è più rustico e facile da coltivare. Grazie ad una maggiore tolleranza alle basse temperature e alla Peronospora, può restare all’aperto anche nei periodi freschi senza subire gravi danni. Gradisce esposizione soleggiata in primavera ed autunno; meglio la mezz’ombra in piena estate. Nelle zone a clima mite può sopravvivere all’inverno, mentre in quelle fredde dovrebbe essere riparato all’interno in posizione luminosa.

IN CUCINA

L’aroma intenso del Basilico Glaciale è abbastanza affine a quello del genovese e le sue foglie si possono utilizzare in cucina come il basilico classico italiano, consentendo di gustare il pesto fresco fino all’autunno inoltrato.

BENESSERE & SALUTE

Ha notevoli proprietà antiossidanti, si usa in infuso per curare la tosse e le emicranie ma anche contro la nausea. Rinforza ed aiuta i capelli. Ha effetti rilassanti nell’acqua del bagno e del pediluvio. Si consiglia di utilizzare le foglie quando la pianta ha raggiunto almeno i 15 cm di altezza.

Disponibilità
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Come coltivare le erbe aromatiche


Le piante di Erbe Aromatiche richiedono meno attenzioni rispetto alle altre piante dell’orto; tanto è vero che spesso rischiamo di dimenticarcele. L’angolo più asciutto e soleggiato del nostro orto è tutto ciò che ci chiedono per mantenersi in buona salute. Sono effettivamente piante molto rustiche ma sanno dare un tocco veramente speciale ai nostri cibi. Senza le aromatiche molte ricette della cucina mediterranea perderebbero l’unicità che le contraddistingue, profumi, aromi e sapori unici.


IN BALCONE O SULLA FINESTRA PER AVERLE SEMPRE A PORTATA DI MANO!


Non tutti sono così fortunati da avere un orto a pochi passi dalla cucina. Pensiamo alle città, dove già avere un orto, spesso è un privilegio di pochi. E quando riusciamo ad ottenerlo, solitamente non è proprio vicino a casa. Il fatto è che, presi da mille impegni, succede che l’estro culinario ci illumini solo all’ultimo momento, mentre l’ingrediente speciale, indispensabile per la buona riuscita del piatto principale, sia esso rosmarino, salvia, timo o basilico è rimasto nell’orto o dal fruttivendolo… ma a noi servirebbe ora!!! Un vaso sul balcone, sistemato nella zona più riparata, con gli aromi indispensabili, è in grado di farci un grande servizio anche nel periodo invernale con una minima spesa.


COME CURARE LE AROMATICHE IN ESTATE


Se sono state messe a dimora quest’anno, necessiteranno di un po’ più di acqua, ma dovremo sempre attendere l’asciugatura del terreno prima di intervenire nuovamente. Se l’estate sarà particolarmente siccitosa, qualche copiosa annaffiatura potrà essere richiesta. Se le piante hanno già alcuni anni di vita in campo aperto, irrigheremo solo in condizioni di prolungata assenza di precipitazioni. Se le nostre piante sono in vaso sul balcone, ed hanno esposizione a sud, se possibile, nei periodi più caldi dell’estate, potremo spostarle a mezz’ombra o ripararle con tende ombreggianti nelle ore più calde. Cerchiamo di evitare i vasi di colore molto
scuro, che favoriscono il surriscaldamento radicale nel caso di esposizione diretta ai raggi solari.


COME CURARLE IN AUTUNNO ED IN INVERNO?


Gran parte delle aromatiche piantate in campo aperto, se esposte in posizioni riparate, non richiedono accorgimenti particolari, se non un’attenta protezione dal freddo nel caso di forti gelate. La protezione può consistere in un telo di tessuto non tessuto oppure di nylon, aperto sulla sommità per evitare la condensa. Uno strato di paglia o pacciamatura con corteccia di pino posizionate sulla superficie del suolo, per proteggere le radici degli esemplari ai quali siamo più affezionati. In terrazzo, potremo avvicinarle ai muri dell’abitazione, spostandole dalle posizioni più esposte ai venti freddi. In vaso dovremo prestare particolare attenzione all’irrigazione, per non rischiare di favorire l’insorgenza di marciumi a carico dell’apparato radicale. Questo significa ridurre drasticamente le annaffiature, intervenendo solo quando le piante hanno il terreno bene asciutto, in giornate non particolarmente fredde, bagnando nelle ore del mattino, con quantità moderate.


I SEGRETI DEL SAPORE: SOLE ED IRRIGAZIONE


Il segreto per avere una forte intensità degli aromi è estremamente semplice: esporre le piante in posizione ben soleggiata e moderare l’irrigazione, per favorire il massimo accumulo di olii essenziali nelle foglie delle nostre aromatiche!

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