Finocchio selvatico

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Formati

1 pianta in vaso 14

Disponibile da gennaio a luglio
HA17

Varietà

Finocchio selvatico

Il Finocchio Selvatico, detto anche finocchiona o finocchietto, è insostituibile per condire le carni grasse e la porchetta. Con le foglie fresche si aromatizzano insalate e piatti di pesce. Il fiore del Finocchio Selvatico dona un inconfondibile profumo a molti piatti. I semi si abbinano ai formaggi e sono apprezzati nella preparazione di liquori.

COLTIVAZIONE E CURA

Il finocchietto selvatico ha pianta cespugliosa poliennale, che può superare i 150 cm di altezza e il metro di larghezza. Gradisce terreno ben drenato, crescendo bene anche in suoli sabbiosi o ghiaiosi, anche se vegeta meglio in quelli ricchi di sostanza organica. Predilige esposizione riparata dai freddi invernali e ben soleggiata. Facile anche la coltivazione in vaso. Non richiede irrigazioni frequenti. Prima dell’inverno si pota al livello del terreno. Proteggere dal gelo con uno strato di paglia posto sul terreno. Concimare con stallatico in autunno.

IN CUCINA

Insostituibile con le carni grasse e la porchetta. Le foglie fresche sono indicate per aromatizzare insalate e piatti di pesce. Il fiore del Finocchio Selvatico è un ingrediente fondamentale in molti piatti ai quali dona un inconfondibile profumo. È chiamato anche finocchiona o finocchietto. I semi si abbinano bene ai formaggi e sono utilizzati nella preparazione di liquori.

BENESSERE & SALUTE

Ha proprietà depurative e anche tonico-aperitive. È utilizzato per chi ha difficoltà digestive ma anche nell’allattamento per ridurre le coliche ai bambini. La tisana fatta con i semi di Finocchio è molto efficace nel trattamento di gonfiori addominali.

Disponibilità
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Come coltivare le erbe aromatiche


Le piante di Erbe Aromatiche richiedono meno attenzioni rispetto alle altre piante dell’orto; tanto è vero che spesso rischiamo di dimenticarcele. L’angolo più asciutto e soleggiato del nostro orto è tutto ciò che ci chiedono per mantenersi in buona salute. Sono effettivamente piante molto rustiche ma sanno dare un tocco veramente speciale ai nostri cibi. Senza le aromatiche molte ricette della cucina mediterranea perderebbero l’unicità che le contraddistingue, profumi, aromi e sapori unici.


IN BALCONE O SULLA FINESTRA PER AVERLE SEMPRE A PORTATA DI MANO!


Non tutti sono così fortunati da avere un orto a pochi passi dalla cucina. Pensiamo alle città, dove già avere un orto, spesso è un privilegio di pochi. E quando riusciamo ad ottenerlo, solitamente non è proprio vicino a casa. Il fatto è che, presi da mille impegni, succede che l’estro culinario ci illumini solo all’ultimo momento, mentre l’ingrediente speciale, indispensabile per la buona riuscita del piatto principale, sia esso rosmarino, salvia, timo o basilico è rimasto nell’orto o dal fruttivendolo… ma a noi servirebbe ora!!! Un vaso sul balcone, sistemato nella zona più riparata, con gli aromi indispensabili, è in grado di farci un grande servizio anche nel periodo invernale con una minima spesa.


COME CURARE LE AROMATICHE IN ESTATE


Se sono state messe a dimora quest’anno, necessiteranno di un po’ più di acqua, ma dovremo sempre attendere l’asciugatura del terreno prima di intervenire nuovamente. Se l’estate sarà particolarmente siccitosa, qualche copiosa annaffiatura potrà essere richiesta. Se le piante hanno già alcuni anni di vita in campo aperto, irrigheremo solo in condizioni di prolungata assenza di precipitazioni. Se le nostre piante sono in vaso sul balcone, ed hanno esposizione a sud, se possibile, nei periodi più caldi dell’estate, potremo spostarle a mezz’ombra o ripararle con tende ombreggianti nelle ore più calde. Cerchiamo di evitare i vasi di colore molto
scuro, che favoriscono il surriscaldamento radicale nel caso di esposizione diretta ai raggi solari.


COME CURARLE IN AUTUNNO ED IN INVERNO?


Gran parte delle aromatiche piantate in campo aperto, se esposte in posizioni riparate, non richiedono accorgimenti particolari, se non un’attenta protezione dal freddo nel caso di forti gelate. La protezione può consistere in un telo di tessuto non tessuto oppure di nylon, aperto sulla sommità per evitare la condensa. Uno strato di paglia o pacciamatura con corteccia di pino posizionate sulla superficie del suolo, per proteggere le radici degli esemplari ai quali siamo più affezionati. In terrazzo, potremo avvicinarle ai muri dell’abitazione, spostandole dalle posizioni più esposte ai venti freddi. In vaso dovremo prestare particolare attenzione all’irrigazione, per non rischiare di favorire l’insorgenza di marciumi a carico dell’apparato radicale. Questo significa ridurre drasticamente le annaffiature, intervenendo solo quando le piante hanno il terreno bene asciutto, in giornate non particolarmente fredde, bagnando nelle ore del mattino, con quantità moderate.


I SEGRETI DEL SAPORE: SOLE ED IRRIGAZIONE


Il segreto per avere una forte intensità degli aromi è estremamente semplice: esporre le piante in posizione ben soleggiata e moderare l’irrigazione, per favorire il massimo accumulo di olii essenziali nelle foglie delle nostre aromatiche!