Il fagiolo (Faseolus vulgaris) appartiene alla famiglia delle leguminose, come fagiolino, fava, pisello, cece e tanti altri. Sempre più appassionati coltivano con soddisfazione questi legumi trapiantando le piantine; così si evitano le fallanze per problematiche stagionali (o di germinabilità) e si può accedere alle migliori varietà del mercato professionale. Nella gamma Orto Mio, oltre ai fagioli classici “da sgranare”, sono disponibili anche i “mangiatutto”, di cui si utilizza l’intero baccello. Come le altre leguminose, i fagioli arricchiscono il terreno di azoto.

I consigli di coltivazione

ESPOSIZIONE

Il fagiolo esige esposizione in pieno sole.

TEMPERATURA

Le temperature tra 17-25°, sono quelle ideali per lo sviluppo del fagiolo.  Le piante arrestano la crescita a 10°. Sopra i 35° si riduce la fioritura e si verifica la cascola fiorale e aborti dei piccoli embrioni. Temperature tra 0/-1, provocano la morte delle piante.

TERRENO

Si adatta a tutti i tipi di terreno ma preferisce quelli di medio impasto, fertili e ben drenati. Non tollera i ristagni. Gradisce pH tra 6-7,5. Lavorare il suolo accuratamente fino a 25-35 cm di profondità. È consigliabile attendere 2-3 anni prima di trapiantare i fagioli dove sono stati coltivati altri legumi in precedenza.

TRAPIANTO

Distanze: il sesto consigliato per il fagiolino è di 10 cm sulle file e 50 cm tra le file.

Epoca: il fagiolo si può mettere a dimora tra marzo (protetto) e giugno.

Protezione: riparare i trapianti di inizio primavera con nylon o tnt, per un raccolto più precoce e per evitare i danni da ritorni di freddo.

CONCIMAZIONE

Pur essendo un legume (pianta azoto fissatrice), il fagiolo richiede concimazioni limitate solo in terreni molto fertili e quando segue coltivazioni concimate molto generosamente, dove di norma è sufficiente l’apporto di un fertilizzante NPK ricco in fosforo (es. N:P:K 1:3:2), prima del trapianto. Nei terreni poveri è utile la concimazione con stallatico, 3-4 settimane prima della messa a dimora, aggiungendo pollina + NPK, nella settimana che precede il trapianto.

IRRIGAZIONE

Il fagiolo è sensibile alla carenza idrica e deve essere irrigato frequentemente nei periodi caldi, ma con quantità moderate, perché patisce i ristagni. È fondamentale evitare che patisca la sete in fase di fioritura e allegagione.

CURE COLTURALI

Sarchiatura: la sarchiatura periodica tra le file è un intervento superficiale da effettuare con la zappa per eliminare le malerbe e arieggiare il terreno. L’operazione si effettua ogni 15-20 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate.

Pacciamatura: coprire il terreno con uno strato di paglia, a partire dalla metà di giugno, è utile per conservare l’umidità del suolo e per eliminare le infestanti.

RACCOLTA

La raccolta dei fagioli con i baccelli freschi, inizia circa 60 giorni dopo il trapianto, quando i semi sono ben ingrossati, mentre quelli secchi sono pronti dopo circa 80 giorni. Per il mangiatutto, quando i baccelli sono ben sviluppati, ma ancora teneri, si inizia la raccolta. Attendendo troppi giorni, la qualità peggiora: i semi all’interno ingrossano, induriscono e potrebbe formarsi il “filo”.