Pomodoro datterino arancio innestato

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FORMATI

1 pianta innestata in vaso 14

Disponibile da fine febbraio a metà giugno
HIN46

VARIETÀ

Datlo F1

Datterino con bacche dolci e poco acquose, a bassa acidità di 10-15 gr, tolleranti alle spaccature. Eccellente crudo in insalata. Bellissimo in mix con datterini e ciliegini di tutti i colori. Ottimo anche per i sughi e per la conservazione congelato. La pianta è compatta, tra le più consigliate per chi necessita di varietà con vegetazione contenuta. Adatto alla coltivazione sia in campo aperto che in serra e in vaso. Gradisce concimazioni generose.

Perché scegliere le piante innestate....


L’innesto è una pratica moderna, nata nell’orticoltura professionale, per facilitare la coltivazione degli ortaggi da frutto anche in condizioni particolarmente difficili. Grazie ai vantaggi che offre, si è diffusa ed è sempre più utilizzata anche nella coltivazione dell’orto hobby. La tecnica dell’innesto consiste nell’unire la cima di una pianta, dai frutti di grande pregio, ma con apparato radicale poco vigoroso o sensibile alle malattie, con la radice di un’altra pianta, molto più forte, sana e naturalmente resistente alle patologie del terreno. Le due piantine, unite in stadio giovanile, cicatrizzano rapidamente la ferita generata dall’operazione d’innesto. Una volta cresciute e messe a dimora in campo, semplificano notevolmente la coltivazione degli ortaggi in campo e
sul balcone.



I VANTAGGI DELLE PIANTE INNESTATE:


Resistenza alle malattie del terreno: l’innesto ci permette di tornare a gustare anche i frutti delle pregiate varietà antiche della tradizione italiana, abbandonate perché sensibili alle malattie del suolo o molto deboli, anche nei terreni molto stanchi ed infetti. 
Precocità di produzione: l’innesto Orto Mio permette di iniziare anticipatamente la raccolta.
Maggiore produttività: in particolare in condizioni difficili di clima o terreno, od in caso di varietà poco vigorose, con l’innesto le piante possono produrre molto di più e per un periodo più prolungato nel tempo, grazie all’apparato radicale super potenziato.
Minore sensibilità agli stress climatici: tolleranza più elevata al freddo ed al caldo, ai ristagni ed alla siccità, che si traduce in una maggiore facilità di coltivazione anche in condizioni critiche.
Minori esigenze di concimazione: spesso è sufficiente un‘abbondante apporto di sostanza organica al trapianto per arrivare ad ottime produzioni finali.
Coltivazione con metodi naturali facilitata: grazie alla minore sensibilità alle malattie ed alla più rapida reazione agli attacchi di funghi, batteri e insetti.
Riduzione dei danni da scottature: in pomodori, anguria, melone, peperone.
Coltivazione in vaso facilitata: con incremento produttivo in superfici ridotte.


OGNI SPECIE HA IL SUO PORTINNESTO…


ANGURIA: innestate su ZUCCA, gli conferisce la resistenza a tracheofusariosi ed altri patogeni radicali.
MELONE: innestato su MELONE, gli conferisce la resistenza a tracheofusariosi.
CETRIOLO: innestato su ZUCCA, gli conferisce la resistenza a tracheofusariosi ed altri patogeni radicali.
MELANZANA: innestata su SOLANUM, gli conferisce la resistenza a tracheomicosi e nematodi.
PEPERONE: innestato su PEPERONE, resistente a cancrena pedale e nematodi.
POMODORO: innestato su POMODORO selvatico, resiste a tracheomicosi, nematodi e radice suberosa.