Fragola Rifiorente 4 stagioni

 

 

Scopri i formati e le varietà disponibili

FORMATI

1 pianta in vaso 10

Disponibile da metà gennaio a metà agosto
H594

VARIETÀ

Dulcinea

Dulcinea è la nuova fragola rifiorente italiana di altissima qualità. Il suo sapore, sempre molto dolce e aromatico, ne fa la più buona 4 stagioni sul mercato. I frutti conici sono consistenti e di grande pezzatura, di colore rosso carico e brillante. Dopo la raccolta si conservano per 3-4 giorni in frigorifero. Pianta vigorosa e sana, poco sensibile ad alcuni funghi patogeni del terreno, adatta a tutte le aree di coltivazione. Si adatta sia alla coltivazione in campo aperto che in serra.

Disponibilità
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FORMATI

6 piante in pack

Disponibile da metà febbraio a fine maggio
H496

VARIETÀ

Charlotte

Charlotte è una varietà originata da mara des bois ed è considerata tra le fragole rifiorenti più buone. Produce frutti cuoriformi, profumati, di dimensioni medio-grandi, con un elevato grado zuccherino, bassa acidità e aroma molto intenso e gradevole. La polpa è discretamente soda e conservabile per 4-6 giorni in frigorifero dopo la raccolta. Ha pianta vigorosa, dalla discreta produttività, che si adatta a tutti gli areali di coltivazione, in serra e sul balcone in vaso. Poco sensibile a patologie e parassiti.

Disponibilità
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6 piante in pack

Disponibile da metà febbraio a fine maggio
H494

VARIETÀ

Murano (ex Anabelle)

Nuova fragola rifiorente di produzione italiana, tra le 4 stagioni moderne di migliore qualità, di dolcezza elevata e sapore eccellente. Ha frutti di grande calibro, conici, sodi e succosi, di ottima conservabilità. Il colore rosso brillante si mantiene anche nei periodi caldi. Ha ciclo di maturazione precoce e raccolta regolare e prolungata, con grado zuccherino costante nel tempo. Pianta di buon vigore a portamento eretto, che facilita l'idividuazione delle bacche. Murano è molto produttiva (può superare 1 kg per pianta) ed è poco sensibile alle principali malattie. Rispetto alle varietà classiche i frutti sono più tolleranti al calore, mantenendo una buona consistenza e non temendo le scottature. Coltivabile sia in campo aperto che in tunnel e in vaso. 

Disponibilità
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FORMATI

6 piante in pack

Disponibile da metà febbraio a fine maggio
H497

VARIETÀ

Mara des Bois

Mara des bois è tra le fragole rifiorenti più apprezzate per la squisitezza delle bacche. Produce da maggio a ottobre, con maggior generosità nei mesi primaverili. I frutti, arrotondati, di dimensioni medio-piccole, sono morbidi e succosi, come le fragole di una volta. Il suo profumo intenso e il profilo aromatico richiamano le fragoline di bosco, ma il livello di dolcezza è molto superiore: una vera delizia per il palato! Si mantiene in frigorifero ma va consumata entro 3-4 giorni. Molto utilizzata anche per le marmellate. Ha pianta di medio vigore, adattabile ai diversi terreni e alla coltivazione in vaso, ideale negli areali del centro-nord e in aree collinari.

Disponibilità
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FORMATI

6 piante in pack

Disponibile da metà febbraio a fine ottobre
H490

1 pianta in vaso 10

Disponibile da fine febbraio a inizio maggio
H727

VARIETÀ

Malga

Malga è una affermata 4 stagioni, che spicca per alcune caratteristiche davvero interessanti. È la più produttiva tra le rifiorenti e ha frutti conici molto grandi, consistenti, dal colore rosso brillante, con profumo intenso estremamente gradevole. La polpa è soda, di media dolcezza, conservabile per alcuni giorni in frigorifero dopo la raccolta. Raggiunge un grado zuccherino più elevato quando le temperature ambientali non sono troppo alte (in particolare quando di notte si superano i 18°), mentre cala se la carica produttiva è eccessiva. La pianta di Malga ha fioritura precoce ed un'ottima capacità rifiorente; è vigorosa, compatta, molto sana e adattabile ai diversi terreni. È utilizzabile sia in campo aperto che sotto tunnel. Malga predilige i climi continenttali, è molto coltivata al nord Italia ed è la cultivar più performante negli areali di montagna. Ideale anche per la coltivazione in vasi e fuori suolo. Adatta anche per la produzione hobbistica delle cosiddette fragole "rampicanti".

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Esistono fragole rampicanti?


Il termine “fragole rampicanti” è improprio perché le fragole non sono piante rampicanti. Si tratta in realtà di una tecnica per ottenere maggiori rese in superfici limitate, coltivando le piantine in contenitori colonnari con fori laterali o in apposite fioriere o vasi impilabili, che formeranno una cascata di frutti di grande effetto. Per ottenere questo risultato si può agire indirizzando i lunghi stoloni prodotti dalle piante in verticale o a ricadere (a seconda dei contenitori utilizzati). Gli stoloni radicheranno nei contenitori posti nella parte superiore o inferiore rispetto alle piante “madri”.


Le varietà più adatte come “rampicanti” sono Malga, Dulcinea, e la rifiorente 4 stagioni Orto Mio. È bene precisare che ottenere risultati soddisfacenti con questo metodo non è semplice come potrebbe sembrare. Un sistema pratico e con risultati più generosi consiste nel trapiantare le piantine in tutti gli spazi liberi dei contenitori verticali, senza attendere che la crescita di stoloni di poche piante “madri” colonizzi i gli spazi dei contenitori vicini.


I consigli di coltivazione


ESPOSIZIONE

Le fragole crescono bene sia in pieno sole che a mezz’ombra. Con un maggior numero di ore di sole diretto i frutti raggiungono la massima qualità in termini di dolcezza. Coltivando in piccoli vasi, in aree temperate o calde, meglio posizionarle in zone soleggiate dal mattino al primo pomeriggio. In estate gradiscono l’ombra nelle ore più calde del giorno. Nel trapianto estivo le piante vanno riparate dal pieno sole per evitare gravi danni da scottature.


TEMPERATURA

Le fragole prosperano a temperature di 15-26°. Tollerano il gelo invernale e in alcune condizioni ambientali riescono sopravvivere fino a -10°. È utile proteggerle dal freddo quando le temperature invernali scendono da 0° a -5° oppure in caso ritorni di freddo in piena fioritura. Sopportano il caldo dell’estate, potendo tollerare occasionalmente oltre 35°, e tra 25-30° arrestano la fioritura e la produzione. Gradiscono una leggera ombreggiatura nelle ore più calde dei mesi estivi.


TERRENO

Il terreno ideale per le fragole è ricco di sostanza organica e ben drenato, con pH 5,5-7. È consigliata la coltivazione su aiuole rialzate, con superficie ben livellata, per garantire il regolare deflusso dell’acqua in eccesso ed evitare i ristagni invernali. Le prode potranno essere alte 15-30 cm (l’altezza maggiore è consigliata nei suoli argillosi, quella inferiore in quelli più “leggeri”). Effettuare rotazioni colturali di 3-4 anni prima di trapiantare nuovamente le fragole nella stessa aiuola, per evitare di incorrere in patologie che possono causare fallanze nell’impianto.


TRAPIANTO

Distanze: il sesto può essere predisposto a file semplici oppure doppie, con disposizione delle piante a quinconce.



  • a fila semplice alla distanza di 30 cm sulla fila e 100 cm tra le file

  • a fila doppia (bina) a 30 cm di distanza sulla fila e tra le file e 100-120 cm tra le bine. 


Epoca: utilizzando le piantine di fragola, il trapianto è possibile praticamente tutto l’anno, anche se è preferibile predisporlo in primavera per le varietà rifiorenti, mentre in piena estate per le cultivar unifere. La tolleranza alle gelate, permette il trapianto anche in inverno. La fine dell’estate è il momento ideale per mettere a dimora le varietà unifere.


Modalità: le fragole si trapiantano al livello della superficie del terreno: il colletto della pianta deve essere visibile, non interrato in profondità. Dopo il posizionamento delle piantine, prima di irrigare, pressare il terreno con le mani, attorno alle radici.


CONCIMAZIONE

La concimazione di fondo si effettua un paio di settimane prima del trapianto, alla preparazione del terreno, con stallatico maturo e concime NPK (con rapporto N:P:K 1:2:3 o similare).   Nelle settimane post trapianto è possibile sostenere le piantine con prodotti stimolanti come lo stallatico macerato o la borlanda. Prima della fioritura prediligere concimi con elevato titolo di fosforo e basso di azoto (NPK 1:2:1). Dopo la formazione dei frutti utilizzare fertilizzanti ricchi in potassio (NPK 2:1:3), che favoriscono la qualità. Frazionare l’apporto dei fertilizzanti nel tempo, affinché non risultino troppo concentrati nel suolo perché la fragola è sensibile alla salinità.


IRRIGAZIONE

La fragola è una specie che richiede annaffiature con quantità moderate di acqua e teme particolarmente i ristagni idrici: mantenere il terreno fresco ma mai troppo bagnato. Normalmente si inizia ad irrigare alla comparsa dei primi fiori, settimanalmente, fino alla presenza dei primi frutti bianchi. Dalla prima raccolta si potrà passare a 2 irrigazioni settimanali, aumentando gradualmente i quantitativi durante la raccolta, nel mese di aprile e maggio. Nell’orto l’irrigazione a goccia è l’ideale (in particolare se si utilizza la pacciamatura), perchè permette di evitare gli eccessi di umidità su vegetazione e frutti, con importanti vantaggi per la sanità. Nel trapianto estivo è fondamentale bagnare frequentemente, con quantità ridotte di acqua, fino all’attecchimento. Evitare le carenze in fioritura e ridurre le quantità in fase di maturazione per frutti più sani e dolci.


CURE COLTURALI

Pacciamatura: l’utilizzo di un telo pacciamante in polietilene scuro (oppure telo biodegradabile in Mater-B) su terreno baulato, offre molti vantaggi nella gestione della coltivazione della fragola. Il telo va posizionato prima del trapianto (prima di questa operazione è consigliabile stendere l’impianto d’irrigazione a goccia). La paglia, disposta sui teli prima della raccolta, consente di per evitare che i frutti a contatto con il nylon scuro si possano scottare.


Protezione in estate: nel trapianto estivo, è utile ombreggiare le piantine per almeno un paio di settimane.


Protezione dal freddo: in previsione di forti gelate in inverno o di ritorni di freddo in fase di fioritura, è consigliato proteggere le piante con telo di tnt bianco.


Diradamento dei fiori: se le piantine al momento del trapianto hanno dei fiori è opportuno diradarli, lasciandone da 3-5, ma solo se la pianta è vigorosa, altrimenti è meglio eliminarli, per non penalizzare l’accrescimento delle piante. Staccare anche eventuali frutti


Potatura e pulitura: eliminare continuamente gli stoloni (i lunghi getti originati dal cuore delle piante) per fragole più forti e produttive. Tra dicembre e gennaio si effettua la “pulitura” delle foglie vecchie, secche e danneggiate.


Riparo dalla pioggia: in previsione di precipitazioni in prossimità della maturazione, la copertura delle file con un telo in nylon, appoggiato su archetti (aperto lateralmente), permette di mantenere un miglior grado zuccherino.


Protezione dagli uccelli: le reti, da applicare in caso di necessità subito prima della raccolta, proteggono la coltivazione da uccelli, lumache e altri ospiti indesiderati.


Coltivazione in vaso: le fragole si coltivano in vasi o balconiere non troppo profondi (15-20 cm sono sufficienti), utilizzando substrati ben drenati. Sono idonei quelli per frutti di bosco, peperoni, aromatiche, con pH compreso tra 5,5 e 7. Non dimenticare il materiale drenante sul fondo dei contenitori.


LA RACCOLTA

Le fragole rifiorenti (o “4 stagioni”), si raccolgono per un periodo prolungato, a partire dal mese di maggio. L’inizio della produzione è in funzione delle caratteristiche varietali, della situazione climatica e della concimazione, che possono anticiparne o ritardane il debutto. Le fragole unifere danno il proprio raccolto in epoca primaverile, tra aprile e giugno, in quantitativi più abbondanti rispetto alle varietà rifiorenti. La fragola matura in modo scalare e deve essere raccolta ogni 2- 5 giorni a seconda delle temperature: più sono alte, più spesso si deve intervenire. Dopo la raccolta vanno conservate in frigorifero a 5-8°.

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