L’arachide (Arachis hypogaea) appartiene alla famiglia delle leguminose, come cece, fagiolo, fava, pisello e lenticchia. È una pianta annuale coltivata principalmente per i suoi semi oleosi, comunemente chiamati “noccioline”, che maturano sottoterra, caratteristica unica tra i legumi.
Tradizionalmente coltivata da semina diretta, l’arachide può essere avviata anche da piantine, pratica utile per anticipare la coltivazione, migliorare l’uniformità dell’impianto ed evitare fallanze dovute a problemi di germinazione o a condizioni climatiche sfavorevoli.
La pianta ha portamento basso e cespuglioso, con fusti striscianti o semieretti, e non necessita di tutori. Dopo la fioritura, il peduncolo floreale (ginoforo) si incurva verso il terreno, dove il frutto completa il suo sviluppo.
Come le altre leguminose, l’arachide contribuisce ad arricchire il terreno di azoto, migliorando la fertilità del suolo.

I consigli di coltivazione

ESPOSIZIONE

L’arachide richiede pieno sole per tutto il ciclo colturale.

TEMPERATURA

Le temperature ideali per lo sviluppo sono comprese tra 20 e 30 °C. Sotto i 12–13 °C la crescita rallenta sensibilmente, mentre temperature prossime a 0 °C provocano la morte della pianta. Temperature superiori ai 35 °C, soprattutto se associate a stress idrico, possono ridurre la fioritura e l’allegagione.

TERRENO

Predilige terreni sciolti, sabbiosi o di medio impasto, ben drenati e privi di ristagni idrici. Il pH ottimale è compreso tra 6 e 7,5. È fondamentale una lavorazione profonda (25–35 cm) per facilitare la penetrazione dei ginofori e lo sviluppo dei baccelli nel terreno. È consigliabile rispettare una rotazione colturale di almeno 3 anni evitando di coltivare l’arachide dopo altre leguminose.

TRAPIANTO

Distanze: 15-20 cm sulla fila e 40–60 cm tra le file.
Epoca: da aprile a giugno, quando il terreno è ben riscaldato.
Protezione: nelle zone più fresche, proteggere i trapianti precoci con tnt per favorire l’attecchimento.

CONCIMAZIONE

Pur essendo una pianta azotofissatrice, l’arachide beneficia di una buona dotazione di fosforo e potassio, fondamentali per la fioritura e l’ingrossamento dei semi. Nei terreni fertili è sufficiente una concimazione di fondo con NPK a basso tenore di azoto (es. 1:3:2). Nei terreni poveri è consigliato l’apporto di stallatico ben maturo 3–4 settimane prima del trapianto.

IRRIGAZIONE

L’arachide necessita di irrigazioni regolari e moderate. È particolarmente sensibile alla carenza idrica durante fioritura e formazione dei baccelli, mentre teme fortemente i ristagni idrici.

CURE COLTURALI

Sarchiatura: interventi superficiali periodici per eliminare le infestanti e mantenere il terreno soffice, soprattutto nelle prime fasi.
Pacciamatura: utile per conservare l’umidità del suolo e limitare le malerbe.
Rincalzatura: leggera copertura del terreno alla base delle piante favorisce la penetrazione dei ginofori e la formazione dei frutti.

RACCOLTA

La raccolta avviene a circa 120 giorni dal il trapianto, quando le foglie iniziano a ingiallire. Le piante vengono estirpate interamente e lasciate asciugare al sole per alcuni giorni. Successivamente i baccelli vengono separati e fatti essiccare in luogo asciutto e ventilato. Un’arachide ben matura garantisce migliore conservabilità e qualità del seme.