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Formati

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H562

Varietà

L'Arachide è una leguminosa di facile coltivazione, anche in vaso. Gradisce terreno ben drenato e temperature miti. La chioma delle piante raggiunge i 30 cm di altezza. Al termine della fioritura i piccoli baccelli penetrano nel suolo per 5-10 cm e sono pronti per la raccolta tra settembre e ottobre. L'arachide si giova di irrigazioni frequenti nei periodi caldi, mentre si interrompe la bagnatura in prossimità della raccolta. A inizio autunno le foglie più vecchie iniziano a ingiallire ed è un segnale che si può procedere con l'estirpatura, estraendo dal terreno i baccelli maturi. I semi si consumano sia tostati al forno che per il burro d’arachidi fatto in casa. L'arachide si può consociare con sedano, cetriolo, lattuga, rucola. Le radici della pianta arricchiscono il terreno di azoto. Pianta coltivabile anche in vaso.

I consigli di coltivazione

ESPOSIZIONE

L’arachide richiede pieno sole per tutto il ciclo colturale.

TEMPERATURA

Le temperature ideali per lo sviluppo sono comprese tra 20 e 30 °C. Sotto i 12–13 °C la crescita rallenta sensibilmente, mentre temperature prossime a 0 °C provocano la morte della pianta. Temperature superiori ai 35 °C, soprattutto se associate a stress idrico, possono ridurre la fioritura e l’allegagione.

TERRENO

Predilige terreni sciolti, sabbiosi o di medio impasto, ben drenati e privi di ristagni idrici. Il pH ottimale è compreso tra 6 e 7,5. È fondamentale una lavorazione profonda (25–35 cm) per facilitare la penetrazione dei ginofori e lo sviluppo dei baccelli nel terreno. È consigliabile rispettare una rotazione colturale di almeno 3 anni evitando di coltivare l’arachide dopo altre leguminose.

TRAPIANTO

Distanze: 15-20 cm sulla fila e 40–60 cm tra le file.
Epoca: da aprile a giugno, quando il terreno è ben riscaldato.
Protezione: nelle zone più fresche, proteggere i trapianti precoci con tnt per favorire l’attecchimento.

CONCIMAZIONE

Pur essendo una pianta azotofissatrice, l’arachide beneficia di una buona dotazione di fosforo e potassio, fondamentali per la fioritura e l’ingrossamento dei semi. Nei terreni fertili è sufficiente una concimazione di fondo con NPK a basso tenore di azoto (es. 1:3:2). Nei terreni poveri è consigliato l’apporto di stallatico ben maturo 3–4 settimane prima del trapianto.

IRRIGAZIONE

L’arachide necessita di irrigazioni regolari e moderate. È particolarmente sensibile alla carenza idrica durante fioritura e formazione dei baccelli, mentre teme fortemente i ristagni idrici.

CURE COLTURALI

Sarchiatura: interventi superficiali periodici per eliminare le infestanti e mantenere il terreno soffice, soprattutto nelle prime fasi.
Pacciamatura: utile per conservare l’umidità del suolo e limitare le malerbe.
Rincalzatura: leggera copertura del terreno alla base delle piante favorisce la penetrazione dei ginofori e la formazione dei frutti.

RACCOLTA

La raccolta avviene a circa 120 giorni dal il trapianto, quando le foglie iniziano a ingiallire. Le piante vengono estirpate interamente e lasciate asciugare al sole per alcuni giorni. Successivamente i baccelli vengono separati e fatti essiccare in luogo asciutto e ventilato. Un’arachide ben matura garantisce migliore conservabilità e qualità del seme.