Cetriolo Meloncella, Cummarazzi o Spuredda Leccese (non è un vero cetriolo)

Scopri i formati e le varietà disponibili

Formati

4 piante in pack

Disponibile da metà marzo a metà giugno
H10F

Varietà

Nota anche come "cummarazzi" o "carosello salentino", la meloncella o spuredda è tra le eccellenze pugliesi più ricercate nella stagione estiva. Molto affine al melone, produce frutti scuri striati, allungati a polpa soda, croccante, digeribile e rinfrescante. La meloncella è più precoce rispetto al Carosello barattiere, al quale assomiglia come sapore. Ha pianta vigorosa di buona produttività con ciclo di raccolta medio-precoce, a circa 50 giorni dal trapianto. Ideale per il consumo in insalata, al posto del cetriolo, oppure come antipasto, con la pasta fredda e in accompagnamento ai piatti al posto del pane.

Disponibilità
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

I consigli di coltivazione


ESPOSIZIONE

Il cetriolo predilige esposizione in pieno sole, ma produce anche a mezz’ombra, (con 6 ore di sole diretto al giorno). Coltivato per raccolta estiva, si giova dell’ombra nelle ore più calde della giornata.


TEMPERATURA

Il cetriolo ama il caldo e ha condizioni di crescita ideali tra 20-30°. Sotto 12° la pianta si ferma, mentre con temperature prolungate sotto i 5° può subire danni. Attorno a 0° può sopraggiungere la morte. Sopra i 35° la pianta soffre il caldo, i frutti possono presentare deformazioni per le difficoltà di impollinazione e cala la produzione. La maggior tolleranza alle basse temperature dei cetrioli innestati Orto Mio gli conferisce maggior produttività in epoca precoce e più probabilità di sopravvivenza in caso di ritorni di freddo.


TERRENO

Il cetriolo si adatta a tutti i tipi di terreno ma preferisce quelli molto fertili, freschi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradisce pH tra 6-7. È consigliabile attendere 3 anni prima di trapiantare il cetriolo dove sono state coltivate cucurbitacee in precedenza.


TRAPIANTO

il cetriolo può essere trapiantato dall’inizio della primavera (con le adeguate protezioni), fino ad agosto. Per prolungare la produzione fino all’autunno, effettuare nuovi trapianti quando la prima piantagione è in piena produzione.


Distanze: il sesto consigliato per il cetriolo è di 40-50 cm sulle file e 100 cm tra le file.


Epoca: il cetriolo si può trapiantare dal mese di marzo, protetto sotto tunnel di nylon. In aprile si può trapiantare in campo aperto al sud, mentre nelle zone a clima mite di centro Italia e Liguria, protetto con TNT e con nylon al nord e zone montane. Da maggio si può trapiantare con protezione di TNT al centro e al nord. Da giugno il TNT è necessario solo nelle zone montane.


CONCIMAZIONE

Il cetriolo richiede concimazioni molto generose. Si avvantaggia di una nutrizione di fondo molto ricca, con letame (o stallatico), pollina, compost o agrogel e un concime NPK ricco in potassio (2-1-3 o 1-1-2) con zolfo (S) calcio (Ca) e Boro (B). Per una produzione più generosa, nel corso della coltivazione, intervenire ogni 2-3 settimane, alternando stallatico macerato, borlanda e agrogel. La concimazione di soccorso: è importante nei casi in cui la crescita delle piante si arrestasse, a causa di stress ambientali o carenze nutrizionali. Consiste nell’irrigare le piante con stallatico macerato in acqua (o pollina macerata), settimanalmente, fino alla ripartenza delle piante.  


IRRIGAZIONE

Il cetriolo necessita di molta acqua, ma non tollera i ristagni. Gradisce irrigazioni frequenti nelle prime settimane dopo il trapianto (indicativamente 2-3 volte a settimana nei periodi più caldi), con quantità moderate, che mantengano il suolo umido, ma senza ristagni. Si potranno poi aumentare le quantità, intervenendo, indicativamente 1-2 volte alla settimana nei periodi più freschi, 3-5 volte a settimana in estate. Le piante dovranno essere irrigate più abbondantemente da inizio fioritura, mantenendo un’umidità costante nel terreno.


CURE COLTURALI

Protezione con Nylon: nei trapianti precoci (da febbraio a metà aprile) la copertura con nylon, appoggiato sopra le piante su archetti, stimola la crescita e riduce i rischi di danni da freddo. Con l’aumento delle temperature diurne, è consigliato effettuare piccoli tagli laterali del nylon, oppure arieggiare i tunnel, nelle ore più calde del giorno. Il nylon andrà rimosso con temperature notturne stabilmente sopra i 15°.


Protezione con Tnt: dalla metà di aprile, dopo il trapianto, riparare le piantine per 20 giorni con tnt bianco (appoggiato su archetti), per favorire una crescita rigogliosa e prevenire gli attacchi di parassiti come gli afidi. La protezione con TNT, per 20 gg , è consigliata anche nei trapianti da maggio ad agosto.


Pacciamatura: il cetriolo si avvantaggia della pacciamatura del terreno con nylon, in particolare nei trapianti precoci (attenzione: con la pacciamatura, ridurre gli apporti idrici nei periodi freschi!). Materiali come la paglia, o in alternativa un nylon bianco, sono utili per la pacciamatura in estate, per mantenere più fresco e umido il terreno.


Sostegni: per ridurre l’ingombro della coltivazione è consigliabile coltivare il cetriolo in verticale, con l’ausilio di tutori come reti, tralicci, corde o canne. Al raggiungimento di 20-30 cm di altezza, la cima delle piante sarà fissata alla base del sostegno con un legaccio, sul quale sarà guidata con legature, in caso di necessità. La coltivazione verticale consente di ottenere una migliore qualità dei frutti.


Potatura: quando la pianta raggiunge i 2 metri di altezza può essere cimata con le forbici. Questa operazione stimolerà la crescita di novi getti laterali dal fusto, che produrranno altri frutti.


Eliminare le foglie danneggiate: eventuali foglie fortemente danneggiate si potranno tagliare con le forbici.


RACCOLTA

I primi frutti: la raccolta dei primi cetrioli si effettua poche settimane dopo il trapianto: sono frutti piccoli (5-10 cm) e deformi, che non rappresentano la vera produzione, ma che vanno staccati subito perché altrimenti sottrarrebbero alla pianta le energie necessarie per entrare in piena produzione.


Quando inizia la produzione: i primi frutti di qualità, si raccolgono dopo 30-40 giorni dal trapianto. Ritardano l’entrata in produzione eventuali stress subiti dalle piante, come ritorni di freddo, ristagni, mancata raccolta precoce dei primi frutti e carenze nutrizionali.


Come raccogliere: evitare di cogliere i cetrioli strappandoli dalla pianta, perché si rischierebbe di danneggiarla. Si interviene tagliando il peduncolo con le forbici o il coltello.


Quali frutti raccogliere: i frutti sono raccoglibili quando raggiungono i 3-4 cm di diametro. Invecchiando i frutti tenderanno ad ingiallire nella parte terminale (foto 1) e perderanno di qualità.