Pomodoro San Marzano ovale Luana F1 (ex Cencara)

Pomodoro San Marzano ovale  Luana F1 (ex Cencara)
Trapiantabile in:
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Formati disponibili:
In Pack
Vaso 10
Vaso 14
Innestata 10
Innestata 14

Descrizione

Varietà a ciclo medio- precoce, molto produttiva, dai caratteristici grappoli con frutti ovali dal gusto eccellente, poco acquosi. Ha colore rosso carico e bacche di circa 140 gr. Facile da coltivare, anche sotto serra, dimostra una resistenza a marciume apicale superiore alle varietà San Marzano classiche. Ampia gamma di resistenze che comprende Virus e molte pericolose malattie radicali e fogliari.

 

Le varietà in pack ed in vaso cm. 10 sono disponibili da febbraio a giugno, quella innestata in vaso cm. 14 da marzo a giugno.


Come preparare il trapianto

• TERRENO ED ESPOSIZIONE: si adatta a qualsiasi tipo di terreno, preferendo quelli a medio impasto, freschi, fertili e ben drenati. In posizione soleggiata, al riparo dai venti.
• CLIMA: temperatura ideale di crescita di 20-24°, tra 0 e -2° la pianta rischia la morte. Per l’allegagione dei frutti temperatura min. ottimale 9-13°, max 22-24°; sopra i 32° il polline perde vitalità.
• EPOCA E MODALITÀ DI TRAPIANTO: in serra da febbraio, da fine marzo al 15 aprile in campo aperto con protezione. Poi senza protezione. Consigliabile l’interramento in buca al trapianto di una buona quantità di sostanza organica (se non si è fatto in precedenza) e l’apporto di terriccio di buona qualità nella zona circostante la radice. La piantina del pomodoro, a differenza delle altre specie, volendo può essere messa più in profondità, interrando oltre metà fusto se ben sviluppato.
• CONCIMAZIONE: un paio di settimane prima del trapianto, interrare una quantità abbondante di sostanza organica, e un po’ di concime ternario di buona qualità. Al trapianto spargere 2 pugni di terriccio di buona qualità intorno al pane di terra della piantina. Dopo il trapianto fertilizzare ogni 3-4 settimane, privilegiando l’apporto di fosforo e azoto nelle prime fasi, fino alla formazione di una pianta ben sviluppata. Potassio da ingrossamento a maturazione.
• ANNAFFIATURA : abbonante al trapianto, poi proseguire mantenendo fresco il terreno, evitando attentamente i ristagni. Controllare la formazione di crepe, che disperdono l’acqua, eliminandole con periodiche lavorazioni superficiali del terreno. Abbondare con l’acqua nel periodo di piena estate, con temperature elevate. Ridurre le innaffiature in presenza di molti frutti maturi.
• PROTEZIONE: nei trapianti molto precoci ed in zone collinari è utile piantare su terreno coperto con pacciamatura e proteggere le piante con agrovelo, appoggiato su archetti. Dopo 2-4 settimane l’agrovelo può essere rimosso.
• CURA E MANUTENZIONE: quando la pianta raggiunge i 30 cm di altezza dovrebbe essere legata ad un sostegno (canna, paletto o spago). Eliminare i getti ascellari lasciando solo la cima tranne che per le varietà determinate (nane) da salsa e da mensa.
• TRATTAMENTI: consigliabile trattare frequentemente con poltiglia bordolese (rame). Altri prodotti all’occorrenza.
• PRODUZIONE E RACCOLTA: dai 4-5 kg ai 9-10 della serra.
• CONSERVAZIONE: a seconda della varietà e dello stadio di maturazione, si conservano per 5-15 giorni in frigorifero a 3-6 °.
• CONSOCIAZIONE: Possono trarre benefici dalla vicinanza di carote, cicoria, lattughe, cavoli, ravanelli, basilico e spinaci.
• AVVERSITÀ : Patologie: peronospora, tracheomicosi, batteriosi. Parassiti animali: afidi, ragnetto rosso (acari), cimici. Virosi.
• AVVERSITÀ CLIMATICHE: scottatura dei frutti, spaccature da eccesso idrico, gelate, asfissia radicale e marciume apicale da siccità.