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Coltivare un orto con successo [scarica la guida in formato pdf
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L'ORTO non è solo un luogo di produzione di ortaggi sani, freschie saporiti, ma è anche una fine ma è anche una finestra aperta sulla natura e i suoi preziosi insegnamenti.
Impariamo ad osservare la natura, a seguire l’evoluzione delle piante, a
conoscere il terreno e le varietà per coltivare al meglio il nostro orto familiare.
Il successo nella coltivazione dell’orto dipende principalmente dai seguenti
quattro fattori:
- il sole: l’esposizione del vostro orto deve essere in piena luce
- l’acqua: le piante orticole hanno bisogno di acqua per crescere
- la terra: a medio impasto, fertile e drenante
- il fattore umano: che non è solo braccia e fatica, ma soprattutto buon
senso.
Infine c’è un ulteriore fattore critico di
successo: il meteo, ma per questo,
purtroppo, non possiamo fare nulla.
L’orto deve essere comodo e facile da
raggiungere. Non deve essere troppo
lontano dalla nostra abitazione. I vialetti
devono unire tutte le zone dell’orto ed
essere sufficientemente larghi almeno
40 cm.
L’orto: di quanto spazio abbiamo bisogno
Esempio per una famiglia di 3/4 persone:
- 30 mq. circa sono sufficienti per avere una ottima fornitura di ortaggi
freschi
- 60 mq. circa si possono ottenere verdure per tutto l’anno
- 100 mq. circa oltre alle verdure si possono coltivare asparagi, patate,
carciofi, cardi.
Siete alle prime armi? Non spaventatevi fare un orto è più semplice di quello che sembra. Seguite i nostri consigli ed usate le nostre piante, ne otterrete soddisfazioni inimmaginabili. Nei supermercati, un chilo di pomodoro a cuore di bue costa circa 3 euro. Con 3 euro si acquistano 3/6 piante da orto che arriveranno a produrre da 30 a 60 chilogrammi di pomodoro al costo medio di meno di 10 centesimi al chilogrammo!!!
L’orto: preparare il terreno
Abbiate la cura di eliminare le radici di erbe infestanti che penetrano
profondamente nel terreno. Le operazioni di preparazione vanno effettuate
in autunno o in inverno (ma non quando gela). Eliminate i sassi più grossi
e ogni altro corpo estraneo quindi effettuate una profonda vangatura.
Se il terreno è pesante, duro e compatto, aggiungetevi della sabbia per
renderlo più morbido e drenante. Se invece è secco e sabbioso incorporatevi
degli appositi composti organici da giardino, mescolati con torba. Lasciate
passare tutto l’inverno con le zolle ben esposte e, all’inizio della primavera,
praticate un’accurata fresatura. In questa fase potete arricchire il terreno per
prepararlo alle coltivazioni. A primavera basta una lavorazione superficiale
e pareggiamento o baulatura per favorire lo sgrondo dell’acqua di innaffio
o piovana ed evitare pericolosi ristagni. La concimazione ( il letame maturo
sarebbe perfetto ) va effettuata metà in
autunno e metà in primavera. Preferire
fertilizzanti complessi e a lenta cessione
ricchi anche di microelementi. Infine
recintare la superficie per impedire che
gli ortaggi vengano danneggiati da animali
in libertà. Dopo i lavori preliminari, l'orto
va suddiviso in porzioni, in riferimento
agli ortaggi che abbiamo deciso di coltivare.
L'orto: come rendere il terreno fertile
Le sostanze nutritive necessarie per le piante vengono normalmente fornite
dal terreno. Se è carente di alcune sostanze si avrà una minore produzione
o, in alcuni casi, la mancata crescita di alcune specie. Se il terreno è carente
di alcune sostanze nutritive è possibile rimediare apportando concimi. Un
altro elemento importante per la fertilità è la ricchezza di “humus” del
terreno. La sua presenza si può rilevare osservando il colore del suolo: se
è ricco di sostanza organica ha un colore bruno-nerastro. Un terreno ricco
di humus è un terreno ricco di microrganismi che trasformano le sostanze
organiche che giungono nel terreno stesso. Un terreno con poco humus
tende a diventare sterile. Si può comunque migliorare notevolmente la
situazione apportando sostanza organica, sotto forma di letame o con
fertilizzanti di origine biologica.
Una semplice analisi del terreno vi permetterà di capire quanto il terreno
del vostro orto è fertile e quindi produttivo. Per questo rivolgetevi al vostro
rivenditore di fiducia.
Per limitare lo sfruttamento del terreno di un piccolo orto, ogni anno è consigliabile coltivare, in un quarto dell’orto, trifoglio, da interrare quando è arrivato alla fioritura (la tecnica è chiamata sovescio), per migliorare in tal modo la fertilità del terreno.
L’orto: l’irrigazione
Una prima regola d'oro è annaffiare l'orto verso il tramonto oppure nelle
prime ore del giorno, in maniera da evitare sbalzi termici alle piante e sprechi
d'acqua causati dalla evaporazione. Mai innaffiare in pieno giorno! Chissà
quante volte ci siamo chiesti se è meglio innaffiare la sera o la mattina!
Bisogna fare una distinzione. In estate, le piante hanno maggior bisogno
di acqua e dovremo bagnarle la sera, verso il tramonto, per far sì che abbiano
tutta la notte per assorbire l’acqua. In primavera, dovremo invece innaffiare
di mattina, onde evitare che durante la notte l’acqua possa gelare e rovini
così le radici. Un orto coltivato di 50 mq. ha un fabbisogno massimo
giornaliero di circa 50 litri di acqua. Essendo la portata media di un rubinetto
compresa tra 15 e 25 l/min. saranno
necessari 10 minuti al giorno per
bagnarlo manualmente. Uno dei sistemi
più consigliato è l’irrigazione “ goccia a
goccia” con manichetta. Non è altro che
un piccolo tubo di plastica con dei microfori
che, sistemato vicino alle piante, garantisce
una lenta ed inesorabile annaffiatura. Il
vostro rivenditore saprà consigliarvi per
questa soluzione.
L’orto: la rotazione delle colture
Per non sentirci dire che l’orto del vicino è più rigoglioso del nostro,
ricordiamoci di cambiare ogni anno la disposizione delle piante da coltivare,
in modo da ottenere un equilibrio biologico naturale. La rotazione è di una
importanza fondamentale per mantenere vitale e produttivo il terreno del
vostro orto. La rotazione più comune e più semplice consiste nel non
piantare sempre nella stessa area le stesse piante, ma cambiare comunque
posizione ogni anno. Il principio di base è quello di non fare mai succedere
le colture a se stesse.
Un esempio: 1° anno: pomodoro 2° anno: ortaggi da foglia 3° anno: legumi
4° anno: cavoli. Alcune piante, se coltivate vicine, favoriscono il reciproco
sviluppo e si difendono vicendevolmente dai parassiti. Le sostanze emesse
dalle radici dei pomodori stimolano la crescita dei sedani; le carote tengono
lontano la mosca delle cipolle, e le cipolle quella della carota. L’agricoltura
biologica sfrutta proprio queste simpatie fra le piante per evitare l’uso di
fertilizzanti chimici e pesticidi.
L'orto: il trapianto
Nella versione più classica di un orto le piante sono disposte in file. E’ una
soluzione molto pratica ed anche estetica, in quanto risulterà molto gradevole
l’incredibile varietà di forme, colori e dimensioni che la natura ci regala. E’
opportuno preparare nel terreno le buche che accoglieranno le piantine ed
innaffiarle a dovere. Quindi, con la maggior cura che potete ed evitando di
rovinare le radici, eseguite il trapianto comprimendo bene la terra attorno
alle radici. Fate seguire un’abbondante annaffiatura, al limite dell’allagamento.
Richiedete le “Guide ai trapianti” al vostro rivenditore, contengono consigli
utilissimi sulle varietà delle piante da orto che produciamo.
Coltivare un pezzetto di terra e vedere
crescere quei rossi pomodori dona vigore
allo spirito e fa dimenticare le
preoccupazioni del lavoro quotidiano.
Raccolti gustosi e saporiti in tutte le
stagioni, risparmio, benessere e salute
a portata di mano.
L'orto: l’orto biologico

Secondo l’agricoltura biologica non è indispensabile, anzi talvolta persino
deleterio, la pratica della rivoltatura del terreno. Infatti rivoltare il terreno
fino ad una profondità di 20/30 centimetri prima della semina, causa un
rimescolamento degli strati superficiali che talvolta provoca la morte dei
microrganismi utili al nutrimento della
pianta. Per le erbe infestanti l’unico
metodo disponibile in agricoltura biologica
è lo strappo manuale. Rivolgetevi al vostro
rivenditore di fiducia per tutto quello che
serve per produrre un orto biologico;
terriccio biologico, fertilizzanti e trattamenti
biologici ecc.ecc.
L’orto: la compostiera produce fertilizzante naturale
Nell’angolo più nascosto, lasciate un metro quadro per la compostiera. Si
tratta di un “cassone” di legno nel quale gettare tutti i rifiuti erbacei o
comunque organici prodotti dall’orto. Queste sostanze fermentano e
marciscono realizzando un “composto” dalle notevoli capacità fertilizzanti
che può essere utilizzato per arricchire il terreno di sostanze nutritive
assolutamente naturali. La maggior parte dei rifiuti del giardino e di cucina
possono essere trasformati in un ottimo fertilizzante, tanto più se gli stessi
vengono mescolati tra loro ed inseriti in un contenitore idoneo, che possa
mantenere temperatura e umidificazione a livelli
adeguati ad una veloce decomposizione. Rifiuti
utilizzabili sono fogliame, erba, rametti, tagli di siepi,
avanzi di cibi cotti, scarti di frutta, scarti di verdura,
fondi di caffè, pane ammuffito o raffermo, fiori e
piante appassite. L’ossigeno, l’umidità e i microrganismi
presenti nel terreno, insieme all’azione di animaletti
che dalle feritoie entrano all’interno della compostiera,
consentiranno ai rifiuti di trasformarsi in breve tempo
in ottimo humus, indicato per la concimazione di
fiori, piante e giardini. Quando i rifiuti si sono
trasformati in uno spugnoso terriccio marrone, allora
potrete estrarlo con un badile o una paletta e utilizzarlo
per concimare.
L’orto: sul balcone o in terrazzo
Il sapore di un’insalata o di un pomodoro appena raccolti sono ineguagliabili
rispetto ai prodotti che troviamo sui banchi della verdura. Raccogliere
l’insalata, un cetriolo e un paio di pomodori sul nostro balcone e portarli
in tavola per la cena, sono gesti preziosi. Sono preziosi perché, lo sanno
tutti, le verdure perdono nel giro di 24/48 ore buona parte di tutti i sali
minerali e le preziose vitamine disponibili. Chi non ha un orto vero e proprio
non deve rinunciare alla prospettiva di consumare prodotti freschi per
arricchire con semplicità, gusto, stile, fantasia, le proprie pietanze. Basta
anche un semplice sacco di terriccio da 20 litri o più, praticare dei fori alle
distanze convenute e mettervi a dimora delle piante da orto. La stessa cosa
si può fare in vasi o contenitori: profondi
almeno 40 cm. per le piante che producono
frutti (pomodori, peperoni, melanzane
ecc.) e circa 20 cm. per le piante da foglia
(lattughe, cicorie ecc.). Attenzione! Per
avere buoni risultati occorre che anche
il vostro terrazzo o balcone sia rivolto a
sud o quantomeno abbia luce solare
diretta per almeno una mezza giornata.
L'orto insegna a vivere con più serenità, a vivere il gusto dell’attesa e a rallentare i nostri ritmi. La verdura non è subito lì disponibile come sul banco del supermercato, bisogna aspettare che cresca, curarla, osservarla e questo ci regala il tempo per pensare.
La soddisfazione di coltivare e produrre i propri ortaggi, il piacere dei sapori ritrovati ed il gusto incomparabile delle verdure appena colte.




